| L'Uva |
LE
UVE DEL BALSAMICO Il
balsamico nasce dalle diverse uve tipiche delle provincie di Modena e Reggio Emilia.
Uva regina secondo la tradizione è il Trebbiano reputata la migliore varietà
per questo utilizzo. La cosa singolare è che questuva è bianca
mentre anche al più superficiale degli osservatori non sfugge che il balsamico
è un liquido più o meno denso ma dal colore ambrato scuro sui toni
più o meno cupi di marrone. La convinzione generale del profano di conseguenza
è che debba derivare per forza da unuva rossa. È vero che
entrano a pieno titolo anche tutti i lambruschi e le altre uve autoctone rosse
della zona, tuttavia secondo i documenti più antichi, la ricetta
del balsamico non prescinde mai dalla presenza in percentuale significativa
del trebbiano. Si è cercato poi di derivare questa scelta a cause ben precise
risalenti al carattere intrinseco delluva, come ad esempio la raccolta molto
tardiva che favorisce indubbiamente una naturale concentrazione zuccherina, tuttavia
è lecito pensare che anche gli usi di un tempo abbiano influenzato questa
scelta, basti ricordare che i primi documenti seicenteschi riguardo alla percentuale
di tipologie di uve, indicano una netta prevalenza della coltivazione delle bianche
sulle rosse e di conseguenza è giocoforza dedurre che a materia prima abbondante
corrisponda poi un altrettanto ricco utilizzo della stessa. Si aggiunga poi il
fatto indiscusso che il trebbiano gode della particolarità di una sua più
tardiva raccolta, caratteristica che indubbiamente favorisce la concentrazione
degli zuccheri. Le principali tipologie ammesse: Uve
Bianche:
Trebbiano di Spagna,
Spergola, Altre previste Uve
Rosse: Tutti i Lambruschi,
Ancellotta, Fortana o uva doro, Malbo Gentile, altre varietà |
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