Il
balsamico è prodotto essenzialmente in due provincie emiliane. La provincia
di Modena e la provincia di Reggio Emilia. L’utilizzo delle uve tipiche
di queste due province, con la predilezione di quelle bianche di Trebbiano che
crescono prevalentemente sui colli ma senza disdegnare i lambruschi, più
frequenti in pianura, ha circoscritto giocoforza l’area d’origine
precisa di questo prodotto. A differenza dell’areale del lambrusco che si
estende anche nella provincia di Mantova, quello del balsamico esclude anche un’altra
provincia che storicamente ha con esso un legame molto stretto. È la provincia
di Ferrara alla quale le provincie di Modena e Reggio erano strette da un lungo
e profondo vincolo politico risalente all’epoca, intorno al 1500, in cui
la Casa d’Este estendeva proprio su di esse la sua influenza e dominio.
Legame ancora più intenso se si considera che risale proprio a questo periodo
una definizione certa del nostro balsamico. Le due province in questione, quella
di Modena e quella di Reggio Emilia, morfologicamente non si discostano mantenendo
a sud la zona collinare che diventa in seguito montana, mentre la zona centrale
pianeggiante, che inizia praticamente con la via Emilia, degrada verso nord in
una bassa nella quale discendono pigramente i fiumi Secchia e Panaro i quali,
al termine del loro sinuoso itinerario, sono attesi a nord dal maestoso alveo
fluviale del Po.