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clima è una delle maggiori componenti delle peculiarità e finanche
delle caratteristiche proprie del nostro aceto balsamico. Il suo ruolo si è
scoperto fondamentale per perfezionare quei processi naturali che regolano la
vita degli aceto batteri. Nella lunga preparazione degli aceti balsamici tradizionali,
così come in certuni balsamici di Modena, è indispensabile che per
la stagionatura l’ubicazione dell’acetaia sia posta in locali arieggiati
e strettamente correlati alle influenze ambientali esterne per ciò che
riguarda la temperatura. Nella fattispecie ambienti idonei appaiono i sottotetti
i quali possono garantire l’azione diretta delle escursioni termiche legate
alle stagioni. Infatti nelle zone delle provincie emiliane di Modena e Reggio
Emilia si registrano fortissime differenze tra le temperature degli inverni, generalmente
rigidi, e quelle delle estati, torride, grazie alle quali è possibile ottenere
quei processi particolarissimi e unici che determinano il perfetto formarsi e
svilupparsi del balsamico. Il freddo infatti favorisce l’illimpidimento
e sedimentazione delle sostanze mucillaginose e garantisce un’intensa attività
delle componenti odorose, mentre il caldo procura una fervente e corroborante
attività acetica. |
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